La visita della domenica

“La visita della domenica”
Editore: Logos
Collana: OQO
Anno edizione: 2012

Verso sera torniamo a casa.
Di sicuro la mamma starà preparando la cena.
Entriamo in punta di piedi, per non fare rumore.
– AHHHH! Perché mi spaventate così? Siete dei mostri!
– Mamma! I mostri devono spaventare! Lo sanno tutti!
I bambini sono attratti dai personaggi fantastici, e si divertono a credersi protagonisti di mondi immaginari. L’immaginazione permette loro di vivere altre realtà, molto diverse dalla propria.
Il fatto che questo mostro che arriva in visita ogni domenica ispiri simpatia, complicità e affetto, rende questa storia un ottimo strumento per aiutare a superare le paure infantili.
La gente ha paura dei nostri grugniti […].
Solo i più coraggiosi osano giocare con noi.
Passiamo ore a dondolare insieme.
[…] andiamo alla ricerca di tesori favolosi […]
facciamo buchi nella sabbia e ci infiliamo in mezzo all’erba.
C’è sempre qualche sorpresa.
Parimenti, il finale di La visita della domenica rafforza l’ammonimento che le apparenze ingannano e che, nonostante l’immaginazione debba essere presente in tutti gli aspetti della quotidianità di un bimbo, anche il ritorno alla normalità è indispensabile per la convivenza famigliare.
– Andiamo, tua madre ha ragione!
Per oggi abbiamo giocato abbastanza
– dice il mostro con la sua voce roca.
Tratto da https://www.libri.it